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Tutte le cime del gruppo Dolomiti Preti Duranno

Cime

Descrizione

Quota

^ cima dei Preti

È il lembo di roccia più prossimo al cielo di questo gruppo. È il centro di tre consistenti diramazioni: la prima verso Nord, va ad unirsi alla cima Laste e, con alcune cime secondarie prosegue fino alla cima Gea; la seconda, verso Sud-Ovest, va ad unirsi con la cima dei Frati; l'ultima, verso Sud-Est, precipita fino al fondo della val Cimoliana con una serie di cime secondarie. Offre una panoramica eccezionale di 360 gradi su tutti i gruppi Dolomitici Orientali nonché, verso Nord, sulle catene montuose d'oltre confine. Il libro di vetta giace tra i sassi dell'ometto, su cui è riposta la statuetta di un Cristo logorata dalle intemperie. Qualche decina di metri più a Nord è stata collocata anche una piccola campana.

2706 m

^ monte Duranno

Giro della cengia Alta

2652 m

^ monte Duranno

È la seconda vetta del gruppo. Presenta singolari caratteristiche di una morfologia che lo configura in una forma piramidale composta da tre facce: una a Sud che, con la sua forma di imponente cattedrale, domina la val Zemola; una ad Est, sovrastante la piana di Cimolais, dalla forma elegante e slanciata; l'ultima a Nord-Ovest che, sovrastante la val Montina, concede la sua stupenda visione al centro del Cadore. Il libro di vetta giace tra i sassi dell'ometto, ma a volte viene riposto in prossimità della statuetta della Madonna, qualche metro più a Sud.

2652 m

^ cima Laste

Si trova sulla parte intermedia dello sperone che dalla cima dei Preti si sviluppa verso Nord. Gli incantevoli panorami che si concedono a questa vetta su tutti i 360 gradi sono di grandezza quasi unica: a Sud la val Montina con le sovrastanti cime dei Preti, Frati e Duranno; a Nord, oltre a tutta la propaggine del gruppo, una vista mozzafiato sulle Dolomiti Orientali del Cadore. Se si è così fortunati da imbattersi in una limpida giornata, si potranno ammirare anche le catene montuose oltre confine. Il libro di vetta giace tra i sassi dell'ometto.

2555 m

^ punta Compol

È l'evidente elevazione tra le forcelle Compol e dei Cantoni. È situata poco a Sud-Est del lungo sperone che dalla cima dei Preti scende in val Cimoliana.È l'evidente elevazione tra le forcelle Compol e dei Cantoni. È situata poco a Sud-Est del lungo sperone che dalla cima dei Preti scende in val Cimoliana. Offre una panoramica eccezionale sul Duranno e sulla vetta dei Preti, nonché, verso Nord ed Est, sulle Dolomiti d’oltrepiave; verso Sud appaiono tutte le cime del ramo che scende dalla forcella del Duranno e la pianura di Cimolais.

2548 m

^ cima dei Cantoni

Si trova immediatamente a Sud-Est della punta Compol dalla quale viene separata dall'omonima forcella.Si trova immediatamente a Sud-Est della punta Compol, dalla quale viene separata dall'omonima forcella. Offre una panoramica eccezionale sul Duranno, sulla vetta Compol e su quella sovrastante dei Preti nonché, verso Nord ed Est, sulle Dolomiti d’oltrepiave; verso Sud appaiono tutte le cime del ramo che scende dalla forcella del Duranno e la pianura di Cimolais.

2512 m

^ cima dei Frati

Si erige come elevazione secondaria lungo la cresta che unisce la cima dei Preti al monte Duranno. È una vetta poco frequentata ma comunque di grande soddisfazione per il grandioso panorama che offre sui Preti, sul Duranno e sull’impressionante sottostante val Montina separata da un enorme salto. Libro di vetta tra i sassi dell’ometto.Si erige come elevazione secondaria lungo la cresta che unisce la cima dei Preti al monte Duranno. È una vetta poco frequentata ma comunque di grande soddisfazione per il grandioso panorama che offre sui Preti, sul Duranno e sull’impressionante sottostante val Montina da cui è separata da un enorme salto. Il libro di vetta giace tra i sassi dell'ometto.

2355 m

^ cima Sella

È la bifida elevazione il cui versante Ovest chiude la conca del Cavalét, mentre quello Sud chiude l'alta val dei Frassin. Subito a Sud-Ovest di essa si trova la forcella val dei Frassin(o del Frate)È la bifida elevazione il cui versante Ovest chiude la conca del Cavalét, mentre quello Sud chiude l'alta val dei Frassin. Subito a Sud-Ovest di essa si trova la forcella val dei Frassin(o del Frate). Le due cime, insieme, offrono un panorama di 180 gradi su tutto il lungo sperone dei Preti, sulla val dei Frassin, sulla conca del Cavalét e le montagne che la circondano, ed infine sulla Costa Vedorcia e sugli Spalti di Toro.

2334 m

^ monte Pera

È una modesta elevazione che domina il versante Nord della conca Cavalét. È un prolungamento verso Sud-Est dalle Pale dell'Aio e terminante con la forcella per Vedorcia.È una modesta elevazione che domina il versante Nord della conca Cavalét. È un prolungamento verso Sud-Est dalle Pale dell'Aio e terminante con la forcella per Vedorcia. Offre un incantevole panorama sulla sottostante conca, sulla val Anela, sulla Costa Vedorcia ed i retrostanti Spalti di Toro.

2334 m

^ cima val del Drap

È una modesta elevazione subito ad Est dell'omonima forcella. Offre una vista grandiosa sui vicini impressionanti lastroni che scendono dalla cresta Nord della cima dei Preti.

2330 m

^ Quota 2327 m.

È una modesta punta che si trova subito ad Ovest della forcella val dei Frassin (o del Frate) ed immediatamente a Nord della cima Laste. Il versante Nord-Est è formato da un grande prato mentre quello Sud-Ovest precipita con i suoi salti rocciosi nel recondito cadin di Gea.È una modesta punta che si trova subito ad Ovest della forcella val dei Frassin (o del Frate) ed immediatamente a Nord della cima Laste. Il versante Nord-Est è formato da un grande prato mentre quello Sud-Ovest precipita con i suoi salti rocciosi nel recondito cadin di Gea. Offre uno dei migliori punti d’osservazione sui sottostanti conca del Cavalét e cadin di Gea, e sulle Dolomiti della val del Piave.

2327 m

^ cima Spè

È una punta rocciosa subito a Sud-Ovest della forcella Spè. Offre un suggestivo ed ampio panorama sui vicini Spalti di Toro e sulla più lontana cima dei Preti, nonché sui monti della val del Piave e della val Cimoliana.

2314 m

^ Quota Sud di 2312 m.

Seppure di quota modesta, questa punta si mostra alla conca del Cavalét come un dente acuto con un ripidissimo versante prativo solo apparentemente impraticabile. Il versante Ovest precipita con grandi salti rocciosi fino alla profonda val di Gea.

2312 m

^ cima delle Ciazze Alte

È una lontana vetta percorsa dai cacciatori che, nei tempi passati, più osavano. Credo che oggi a fatica questa cima possa contare più di una o due comitive l’anno, sia per l’ingiusta scarsa fama di questo angolo disperso oscurato dalle vicine vette dei Preti e del Duranno, sia per il notevole impegno fisico richiesto. Remotamente librata innanzi ad una vista smisurata alla quale fanno da corollario la sottostante vertiginosa val Compol, l’antistante solenne Duranno e la sovrastante cima dei Cantoni con il suo lunghissimo spigolo il cui staglio verso il cielo sottomette; la cima è l’ultima della serie delle punte rocciose che svettano lungo il gigantesco sperone che dalla sommità dei Preti scende in val Cimoliana, precipitando a mo’ di bastionata con un salto notevolissimo variabile dai circa 800 ai 1200 metri sul fianco Nord-Est della val Compol. Il libro di vetta è custodito fra i sassi dell’ometto.

2286 m

^ cima dei Làris

È una modesta elevazione subito a SudEst della forcella per Vedorcia. Regala un ampio panorama sul ramo degli Spalti di Toro, la Costa Vedorcia e le limitrofe vallate.

2273 m

^ cima Gea

È l'ultima punta della lunga cresta che dalla cima Laste si propaga verso Nord. Verso la conca del Cavalét, dopo un paio di salti rocciosi, il versante declina in moderato pendio prativo, mentre verso Ovest scende sul bosco del Belo con una imponente parete di circa 800 m. Offre un panorama unico sul gruppo del Bosconero, sulle Dolomiti Cadorine e sulla sottostante conca del Cavalét.

2265 m

^ picco di Roda

È la più settentrionale, seppur modesta, elevazione rocciosa dell'intero gruppo. Verso Nord ed Est è intervallata all'inizio da alcuni salti rocciosi, e declina poi con versanti boscosi percorsi da profondi valloni. Verso Ovest si mostra invece con alte pareti che precipitano sulla val Rubianco. Lo scenario che questa vetta regala è vasto: spazia dalle Dolomiti di Sappada verso Est fino a quelle di Zoldo verso Ovest.

2229 m

^ monte Borgà

La cima fa parte del massiccio più meridionale del gruppo. Dalla vetta, che domina la val del Piave, la val Zemola e la val Vajont, diparte una lunga cresta con elevazioni secondarie (fra queste giacciono le fiabesche Laste de San Daniél) in direzione Sud-Ovest terminante con la cima del monte Salta sospesa sopra Longarone, che giace c. 1500 m più in basso. Sulla vetta è stata riposta una piccola croce con alla base la custodia metallica in cui si trova il libro di vetta.

2228 m

^ La Palazza

Sorge tra la forcella de Zita e la forcella Borgà (o forcella per Erto), circa a metà del ramo orografico destro che fa da anfiteatro alla val Zemola. È impressionante l'abisso verso la val del Piave circa 1700 m più bassa. Verso Nord si concede con una delle più belle e recondite pareti del gruppo, mentre verso Sud declina con un'ampia distesa prativa. Verso Est precipita con balzi rocciosi fino alla quota di circa 1800 m, quindi digrada in bosco. Offre un eccezionale panorama sulla sottostante val del Piave ed il sovrastante gruppo del Bosconero oltre ad una completa panoramica della val Zemola con il relativo anfiteatro.

2210 m

^ Sass de le Diese

Sorge tra la cima della Spalla del Duranno e la cima dei Rodisegre. Offre un grande panorama sulle valli Zemola e Montina comprensivo delle montagne che le circondano.

2191 m

^ monte Zita

Si eleva tra la forcella de Zita e la forcella Pagnac de Fora (più precisamente la forcella Bedin, non considerata poiché inagibile a causa della fitta vegetazione di mughi). Verso Nord precipita con imponenti pareti, mentre sugli altri versanti declina più dolcemente con distese prative in larga parte ricoperte dai mughi. È un ottimo punto panoramico sulla val Zemola e su quella del Piave.

2191 m

^ cima delle Monache

È la prima elevazione del ramo che, prendendo origine dalla cima Sella, si spinge fin sopra la val Cimoliana. Verso Nord digrada dolcemente sulla val dei Làris, mentre verso Sud precipita con una parete di c. 200 m digradante poi in ghiaie verso il fondo della val dei Frassin. Offre una suggestiva vista sulla dorsale dei Preti e sulla Pala Anziana.

2160 m

^ cima dei Campanoz

È la penultima elevazione a Sud-Est del gruppo (precede la forcella Lodina), declina da tutti i versanti con salti rocciosi accompagnati da cenge che permettono di conquistarla. È uno dei punti di osservazione più remunerativi sul gruppo dei Preti-Duranno.

2144 m

^ cima dei Rodisegre

Sorge sulla metà delle propaggini del ramo che, prendendo origine dallo spigolo Sud-Ovest del Duranno, termina con la cima Pagnac sopra la val del Piave. Offre un grande panorama sulle valli Zemola e Montina comprensivo delle montagne che le circondano.

2132 m

^ cima Fortezza

È la prima elevazione del ramo secondario meridionale della lunga cresta delle cime Centenere, che si origina dallo spigolo Sud-Est del Duranno. Il versante sopra la val Zemola scende scoscesamente mentre declina più dolcemente con un'ampia distesa prativa fin sopra la Garofola. Una lunga cresta verso Sud, solcata dalla forcella val de Fórscia, la unisce al monte Porgeit. Regala una vista mozzafiato sulla val Zemola ed il Duranno.

2101 m

^ Pale da Lau

È un’elevazione rocciosa secondaria, propaggine Sud-Ovest del picco di Roda. Precipita con un grande salto sulla val del Piave in direzione di Tai di Cadore. Offre un vasto panorama sulle Dolomiti Cadorine. Sulla vetta è stata elevata una croce metallica con il libro alla base.

2097 m

^ Sass de Medodì

È l'estrema elevazione del ramo che più si spinge in direzione Nord-Ovest, prendendo origine dalle cime dei Rodisegre, fin sopra la val del Piave. Verso Ovest precipita con grandi salti rocciosi, mentre verso Est declina con un versante impraticabile a causa della fitta popolazione dei mughi. Offre un panorama grandioso sulla val del Piave, sull'antistante gruppo del Bosconero, sulle Dolomiti Cadorine, e sulla val Montina con tutte le cime che le fanno d'anfiteatro. Sulla cima è stata issata una croce di notevoli dimensioni. Il libro di vetta si trova alla base della croce.

2035 m

^ monte Lodina

È l'elevazione estrema a Sud-Est del gruppo (termine della lunga cresta che si origina dallo spigolo Sud-Est del Duranno). Precipita dirupatissima verso Cimolais, verso il passo di S. Osvaldo scende con impressionanti pareti, mentre verso Nord declina più dolcemente con distese prative. È il punto di osservazione più remunerativo sul gruppo dei Preti-Duranno.

2020 m

^ cima Pagnac

È la punta estrema della propaggine che dal monte Duranno si spinge verso la val del Piave. Sorge subito a Nord-Est della forcella Pagnac de Fora e discende verso la val Costamolin con una significativa parete rocciosa. Lungo gli altri versanti declina più dolcemente tra mughi e piccoli corpi rocciosi. Offre una suggestiva panoramica sulle valli Zemola e Montina con le montagne che le circondano.

1986 m

^ monte Porgeit

È il monte più basso dell'intero anfiteatro della val Zemola. Sorge sull'estremità meridionale del ramo della sinistra orografica della valle. Precipita con un'impressionante parete nel profondo della val Zemola, mentre declina più dolcemente lungo gli altri versanti (specialmente in quello Sud nel quale un vasto prato scende dalla vetta digradando poi in bassa boscaglia fino al fondovalle). È una salita facilmente percorribile anche fuori stagione lungo il versante Sud. Essa offre il piacere di un eccezionale scenario sulla val Zemola ed i monti che la contornano.

1864 m

^ cima Mora o Nadei

Si eleva immediatamente a Sud-Est della forcella Ciadinut (o di Társia). Precipita con salti rocciosi solcati da canali nel versante Sud Ovest verso lo S’ciól de Társia e l'omonima forcella, mentre verso Nord-Est declina dolcemente con un versante boscoso. È uno dei punti più panoramici sulle montagne che circondano la val Cimoliana.

1862 m

^ Dosso dei Nadei

È l'estremità del lungo crinale che, prendendo origine dalla cima Mora o Nadei, si prolunga fin sopra la val Cimoliana. Precipita con un’impervia parete rocciosa nel versante Sud Ovest verso lo S’ciól de Társia, mentre verso Nord-Est declina dolcemente con un versante boscoso. Regala il punto più panoramico sulla val Cimoliana da cui si possono ammirare le due dorsali di destra e sinistra che da Cimolais scorrono fino allo spartiacque sopra il comune di Forni di Sopra.

1709 m

^ Sciampanil de Pera Forada

Singolare elevazione dell'estrema cresta Sud-Est che dalla cima del monte Porgeit scende fin sopra lo slargo ad Ovest del passo di S. Osvaldo. Alla base è unito con il monte da una breve costola rocciosa con un ampio e caratteristico foro.

1584 m

^ Foro del Sciampanil de Pera Forada

È uno spettacolare e caratteristico foro situato alla base dell'omonimo Campanile. Oltre agli accessi qui descritti, il Foro può essere raggiunto da entrambi i boscosi versanti che da esso scendono. Sono percorsi più semplici in discesa a livello d'orientamento, poiché in salita la vegetazione non intricante nasconde la vista del campanile complicando un po' la via da seguire.

1584 m



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